OpenAI ha annunciato il 29 settembre 2025 l’introduzione dei controlli parentali per ChatGPT, una novità che amplia in maniera significativa le possibilità di gestione e protezione degli account utilizzati dagli adolescenti. La funzione è già disponibile per tutti gli utenti e mira a creare un ambiente digitale più sicuro, calibrato sulle esigenze dei più giovani e sulle preoccupazioni dei genitori.
Attraverso questa nuova impostazione, un genitore ha la possibilità di collegare il proprio account a quello del figlio adolescente. Una volta effettuato il collegamento, viene attivata in automatico una serie di salvaguardie che rendono l’esperienza più controllata: contenuti grafici espliciti, sfide virali pericolose, forme di roleplay sessuale, romantico o violento e modelli di bellezza estremi vengono limitati o esclusi. Inoltre, nel momento in cui il collegamento dovesse essere interrotto, il sistema invia una notifica al genitore, così da garantire trasparenza e un monitoraggio costante.
I controlli non si limitano ai filtri di contenuto. OpenAI ha previsto una gamma di opzioni personalizzabili che consentono ai genitori di definire in dettaglio le modalità d’uso di ChatGPT per i propri figli. È possibile, ad esempio, impostare specifiche “ore di quiete” durante le quali la piattaforma non può essere utilizzata, oppure disattivare la modalità voce per evitare interazioni vocali. Viene data la possibilità di disabilitare la memoria, impedendo che le conversazioni vengano memorizzate nel tempo, e di escludere sia la generazione sia la modifica di immagini. È disponibile anche l’opzione per impedire che i dati prodotti dal figlio vengano usati nell’addestramento futuro dei modelli linguistici.
Un aspetto centrale riguarda le notifiche di sicurezza. OpenAI ha predisposto un sistema in grado di individuare possibili segnali di autolesionismo o situazioni di forte disagio. In questi casi, una squadra di revisori umani analizza rapidamente il contenuto e, se emergono indizi concreti di rischio, i genitori collegati vengono avvisati tramite diversi canali, tra cui email, SMS e notifiche push. L’azienda ha chiarito che i genitori non hanno un accesso diretto alle conversazioni del figlio: la privacy viene tutelata in ogni momento, e soltanto in circostanze eccezionali legate a gravi pericoli vengono condivise informazioni strettamente necessarie.
Oltre a queste misure pratiche, OpenAI ha messo a disposizione una pagina dedicata con risorse specifiche per i genitori. Qui si trovano istruzioni passo per passo, consigli sull’utilizzo responsabile, spiegazioni sulle opzioni di sicurezza e chiarimenti riguardo alla gestione dei dati personali. L’obiettivo è fornire un supporto completo, che accompagni le famiglie sia nell’attivazione dei controlli sia nella comprensione dei principi che li guidano.
Guardando al futuro, OpenAI ha annunciato l’intenzione di introdurre un sistema di “age prediction”. Questo strumento servirà a riconoscere automaticamente se l’utente rientra nella fascia di età adolescenziale, anche quando non viene indicata in modo esplicito, così da applicare in modo prudente e proattivo le restrizioni pensate per i più giovani. In questo modo, la piattaforma punta a offrire una protezione preventiva, estendendo le misure di sicurezza a tutti i casi in cui l’età reale dell’utente non sia del tutto chiara.

