Il percorso asincrono di 15 ore si rivolge alle diverse figure scolastiche e collega l’alfabetizzazione prevista dall’AI Act alle linee guida pubblicate dal MIM.
Dal 2 agosto 2026 sarà disponibile un corso online dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche. Il percorso AIDEM, presentato come asincrono, accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e della durata di 15 ore, è rivolto a dirigenti, docenti, direttori dei servizi generali e amministrativi, personale ATA, referenti digitali e collaboratori.
L’iniziativa si inserisce in una fase nella quale le scuole devono trasformare indicazioni normative e linee guida in procedure comprensibili, competenze diffuse e attività applicabili. L’AI Act europeo richiede infatti che fornitori e utilizzatori dei sistemi adottino misure capaci di assicurare un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale per il personale coinvolto. Nel settore scolastico questo quadro si affianca alle linee guida introdotte dal MIM con il Decreto ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025 e rese pubbliche il 29 agosto dello stesso anno.
Il significato della data del 2 agosto
La data del 2 agosto 2026 coincide con l’avvio del corso e non con una scadenza normativa generale prevista per tutte le scuole. La distinzione è utile perché evita di sovrapporre il calendario di una specifica iniziativa formativa alle tempistiche di applicazione delle regole europee.
Anche la formula “obbligo formativo” richiede precisione. L’AI Act stabilisce un requisito di alfabetizzazione del personale, da attuare tenendo conto delle conoscenze tecniche, dell’esperienza, della formazione e del contesto in cui vengono impiegati i sistemi. Il regolamento non impone in termini generali la frequenza di questo specifico corso, né definisce un percorso identico per ogni ruolo professionale. Le organizzazioni devono scegliere misure adeguate alle attività svolte e agli strumenti utilizzati.
Il corso proposto può quindi essere letto come una delle possibili risposte organizzative a questa esigenza. La modalità asincrona consente ai partecipanti di distribuire le lezioni secondo i propri impegni, un aspetto rilevante per una comunità professionale composta da figure con orari e responsabilità differenti.
Perché la formazione deve coinvolgere tutta la scuola
L’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico riguarda una rete di attività più ampia della preparazione delle lezioni. I sistemi generativi possono entrare nella produzione di materiali, nell’organizzazione di documenti e nella gestione di alcuni processi amministrativi. Ogni utilizzo richiede competenze coerenti con la funzione ricoperta.
Per i dirigenti, la formazione può offrire criteri per definire priorità, responsabilità e modalità di adozione. Docenti e referenti digitali hanno bisogno di comprendere come valutare gli strumenti e inserirli nelle attività didattiche. DSGA e personale ATA possono concentrarsi sugli effetti dell’automazione nei flussi documentali e nelle procedure d’ufficio. Una base comune facilita inoltre il confronto interno e riduce la frammentazione tra sperimentazioni individuali.
L’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale assume così un significato operativo. Comprende la capacità di formulare richieste efficaci, controllare la qualità dei risultati e riconoscere quali passaggi richiedano una verifica umana. Include anche l’attenzione ai dati inseriti nei servizi, alla documentazione delle attività e alla scelta di strumenti adatti al contesto educativo o amministrativo.
Dalle linee guida alle procedure quotidiane
Le linee guida del MIM forniscono un riferimento nazionale per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche. La loro applicazione passa attraverso decisioni concrete: individuare le attività nelle quali la tecnologia può offrire un vantaggio, stabilire chi può utilizzare determinati servizi e definire modalità condivise per verificare i contenuti prodotti.
Una formazione efficace dovrebbe aiutare il personale a collegare questi criteri alle situazioni ricorrenti. Un docente può usare un sistema generativo per predisporre una traccia, adattare un testo o costruire esercizi differenziati, mantenendo il controllo sul risultato finale. Un ufficio può sperimentare strumenti di supporto per sintetizzare documenti o organizzare informazioni, rispettando le procedure previste dall’istituzione. Il valore emerge quando l’uso dello strumento viene inserito in un processo chiaro e verificabile.
Questa impostazione riduce la distanza tra conoscenza teorica e pratica professionale. Sapere che un modello può produrre una risposta plausibile non equivale a saperne valutare l’affidabilità. Allo stesso modo, conoscere una funzione automatica acquista utilità quando si comprende quali dati impiega, quale risultato genera e chi mantiene la responsabilità della decisione.
Quindici ore per costruire una base comune
La durata dichiarata di 15 ore permette di impostare un primo livello condiviso di preparazione. L’efficacia dipenderà dalla struttura effettiva del programma, dalla presenza di attività applicative e dalla capacità di differenziare i contenuti in base ai destinatari. I dettagli completi del percorso, comprese eventuali verifiche e modalità di certificazione, andranno controllati nella documentazione fornita dall’organizzatore.
Un corso circoscritto può avviare il lavoro e offrire un lessico comune. L’aggiornamento dovrà poi proseguire nel tempo, perché strumenti, funzionalità e pratiche organizzative cambiano rapidamente. Le scuole possono integrare la formazione con momenti di confronto interno, sperimentazioni documentate e procedure aggiornate sulla base dell’esperienza.
La presenza di destinatari diversi nello stesso percorso può favorire una visione coordinata. L’intelligenza artificiale incide infatti su didattica, produzione dei contenuti e lavoro amministrativo. Una strategia condivisa consente di evitare che ogni settore proceda in isolamento e aiuta a riconoscere le competenze già presenti nell’istituto.
Una competenza organizzativa, oltre che digitale
L’interesse del corso nasce soprattutto dal contesto in cui viene proposto. L’AI Act e le linee guida del MIM spingono le istituzioni scolastiche a trattare l’intelligenza artificiale come una componente dei processi ordinari, da governare attraverso formazione, responsabilità e valutazione dei risultati.
Per il personale scolastico, acquisire familiarità con questi strumenti significa comprendere dove possono migliorare il lavoro e come mantenere un controllo professionale sulle attività svolte. Per le istituzioni significa costruire condizioni comuni per un’adozione graduale e coerente. Il 2 agosto è dunque la data di partenza di una specifica proposta formativa, inserita in un percorso più ampio che accompagnerà la trasformazione digitale della scuola nei prossimi anni.
Fonti
- Orizzonte Scuola – (Aidem) Intelligenza Artificiale a scuola: perché il 2 agosto 2026 rappresenta una data importante per la formazione del personale
- MIM – Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025
- EUR-Lex – Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)

