Nel corso della conference call sui conti semestrali, il direttore finanziario Alessandro Franzosi ha confermato che Mondadori sta lavorando su due acquisizioni strategiche — una nel settore librario e una, di particolare rilievo, nell’universo digitale. Le trattative, più complesse del previsto per questioni di struttura e negoziazione, stanno prolungando i tempi, con gli annunci ufficiali attesi ora verso la fine dell’anno.
Il digitale è diventato il motore propulsivo della crescita Mondadori. Nel primo semestre 2025, l’area Media ha totalizzato 72,6 milioni di ricavi, con quasi la metà (48%) proveniente da attività online. Questo segmento è cresciuto del 13% rispetto all’anno precedente, trainato dal polo MarTech e dalle agenzie specializzate nei social media, che stanno consolidando il gruppo come protagonista nell’innovazione editoriale e nella comunicazione digitale. La trasformazione online sta bilanciando il calo della carta e sta aprendo spazi competitivi di grande valore.
Negli ultimi due anni, Mondadori ha costruito un ecosistema digitale robusto grazie a operazioni mirate: l’acquisizione del 51% di Fatto in casa da Benedetta per 6,9 milioni di euro, che ha rafforzato la leadership nel food online; la partecipazione in Meaningfool, agenzia attiva nella comunicazione digitale e sperimentazione con intelligenza artificiale generativa; l’acquisto della spagnola Adgage, concluso il 4 luglio 2023, specializzata in mobile advertising; e la quota del 20% nell’Accademia Molly Bloom, che amplia la proposta formativa anche nel mondo della scrittura online.
Parallelamente, il gruppo ha incrementato la partecipazione in Star Comics e ha sostenuto start-up innovative incubate da PLAI. Ma l’attenzione è puntata soprattutto sul rafforzamento del polo MarTech proprietario, sull’espansione nella creator economy nei settori ad alta monetizzazione e sullo sviluppo di soluzioni digitali per l’educazione di nuova generazione. Le voci di mercato parlano di start-up creative e tecnologie avanzate per la distribuzione di contenuti didattici, coerenti con la strategia di potenziare l’offerta online.
La solidità finanziaria di Mondadori, con cassa positiva e un leverage di 0,5 volte l’EBITDA (no IFRS 16), le consente di affrontare operazioni di acquisizione tra i 10 e i 30 milioni di euro. I rallentamenti sembrano legati a richieste di valutazione elevate e a verifiche tecnologiche approfondite, piuttosto che a vincoli di capitale.
L’operazione digitale in corso è avvolta da riservatezza, ma il disegno è chiaro: consolidare il ruolo di Mondadori come polo di innovazione digitale, capace di generare valore sia attraverso tecnologia proprietaria sia grazie alla capacità di monetizzare community globali. Se il calendario sarà rispettato, i primi dettagli concreti potrebbero emergere già con la trimestrale di novembre.

