OpenAI ha annunciato il 16 dicembre 2025 il rilascio di un aggiornamento per la generazione di immagini in ChatGPT, basato su un nuovo modello “flagship”. L’azienda indica che questa versione migliora l’aderenza alle istruzioni dell’utente in due scenari principali: la creazione di immagini da zero e la modifica di immagini già esistenti caricate in chat. Tra i dati comunicati, viene citato un incremento di velocità che può arrivare fino a quattro volte rispetto alle iterazioni precedenti, con l’obiettivo di rendere più pratico il ciclo di prove, correzioni e nuove varianti.
Il cambiamento più rilevante riguarda l’editing. Quando viene chiesta una modifica su un’immagine fornita dall’utente, il sistema tende a intervenire in modo più mirato, limitando l’alterazione alle parti effettivamente richieste e preservando con maggiore stabilità elementi come illuminazione, composizione, proporzioni e continuità visiva tra un passaggio e il successivo. OpenAI descrive questo comportamento come un fattore utile per lavorare su più iterazioni, perché riduce la necessità di “ricostruire” ogni volta il contesto visivo e permette di ottenere una serie di output coerenti all’interno della stessa sessione.
Nella descrizione del rilascio vengono citati miglioramenti anche su operazioni tipiche dell’editing generativo: aggiungere o rimuovere oggetti, combinare più immagini in un singolo risultato, apportare correzioni selettive, applicare cambiamenti stilistici controllati e mantenere la coerenza dei dettagli quando si ripete la stessa richiesta con piccole variazioni. L’idea è offrire un comportamento più affidabile quando l’utente chiede interventi circoscritti, perché in molti flussi di lavoro la differenza tra un buon risultato e un risultato utilizzabile dipende proprio dalla capacità di conservare ciò che funziona e modificare solo ciò che serve.
Un’altra area su cui OpenAI dichiara progressi riguarda la capacità di seguire istruzioni articolate e la resa del testo dentro le immagini. Il post sottolinea che il nuovo modello gestisce meglio testi più piccoli o più densi e, in generale, compiti in cui il testo è parte essenziale del contenuto visivo. Vengono inoltre richiamati esempi che mirano a mostrare una maggiore coerenza quando l’output richiede strutture ripetute, layout con più riquadri o combinazioni precise di elementi. In pratica, l’obiettivo è ridurre gli errori tipici dei sistemi di generazione visiva quando devono rispettare vincoli simultanei, come posizionamento, ripetizione e accuratezza del contenuto testuale.
Sul prodotto ChatGPT, l’aggiornamento è accompagnato anche da un nuovo spazio dedicato alle immagini, progettato per rendere più rapido l’avvio di creazioni e varianti. L’idea è semplificare l’accesso alle funzionalità e rendere più immediata la sperimentazione, anche tramite preset di stile, in modo da ridurre il carico di prompt dettagliati per attività comuni. OpenAI indica che la distribuzione è in corso per gli utenti della piattaforma, mentre l’accesso per i piani Business ed Enterprise è previsto in un secondo momento.
Per chi sviluppa prodotti o integrazioni, la stessa tecnologia viene resa disponibile via API con il nome GPT Image 1.5. In questo modo, la generazione e la modifica di immagini possono essere integrate anche in applicazioni esterne, mantenendo le stesse caratteristiche dichiarate per l’esperienza in ChatGPT.

