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Contenuto sviluppato con intelligenza artificiale, ideato e revisionato da redattori umani.
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Disponibili sul web con il piano Max da 200 dollari al mese, combinano memoria, strumenti operativi e comunicazione via Slack per portare avanti attività nel tempo.

Perplexity introduce Teammates, agenti di intelligenza artificiale pensati per seguire progetti continuativi e portare avanti il lavoro tra un intervento dell’utente e il successivo. Annunciati il 6 novembre 2026, sono disponibili sul web per gli abbonati Max, il piano da 200 dollari al mese. L’obiettivo dichiarato è affidare agli agenti attività che richiedono pianificazione, esecuzione e continuità.

La novità riguarda soprattutto la durata dell’incarico. Una conversazione con un assistente tende a svilupparsi attraverso richieste e risposte successive; un agente persistente riceve invece un obiettivo da seguire nel tempo. Perplexity affianca così ai compiti singoli di Computer una modalità organizzata intorno a progetti aperti, con avanzamenti da controllare e indicazioni da aggiornare durante il percorso.

Ogni Teammate dispone di una propria macchina virtuale, con desktop e browser. Si tratta di un ambiente software nel quale l’agente può eseguire le attività assegnate. Questa impostazione dà una dimensione operativa al servizio: oltre alla produzione di risposte, il progetto prevede l’utilizzo di strumenti all’interno di uno spazio di lavoro dedicato.

Un agente AI lavora in un ambiente digitale dedicato, tra desktop e strumenti software astratti.
Un ambiente operativo dedicato per il lavoro continuativo dell’agente AI.

Le funzionalità descritte da Perplexity comprendono l’uso di Computer tasks, Skills, memoria e strumenti della piattaforma. I Teammates possono pianificare attività, eseguire compiti in parallelo e collaborare tra loro. La memoria serve a sostenere la continuità del lavoro; le Skills raccolgono capacità operative che l’agente può utilizzare per affrontare gli incarichi. Queste componenti vengono riunite in un’esperienza orientata al risultato finale.

Il coordinamento con le persone passa attraverso conversazioni dedicate nell’app di Perplexity, dalle quali seguire i progressi, e attraverso Slack. Gli agenti possono infatti comunicare con i colleghi usando la piattaforma di messaggistica. Per chi già organizza parte del lavoro in questo ambiente, il collegamento permette di inserire gli aggiornamenti dell’agente in un canale di collaborazione già familiare.

Persone e agenti AI collaborano e si scambiano aggiornamenti in un sistema coordinato.
Coordinamento continuo tra persone e agenti AI durante il progetto.

La combinazione tra memoria, ambiente operativo e comunicazione aiuta a capire il significato di “sempre attivo”. Il prodotto è progettato per mantenere aperto un incarico e proseguirne l’esecuzione. La continuità descrive questa impostazione; l’efficacia concreta dipende dalla qualità dei risultati e dalla capacità di rispettare le indicazioni ricevute lungo il progetto.

Per il lavoro di ricerca, una struttura del genere potrebbe essere utile quando il risultato prende forma attraverso più passaggi. Preparare un dossier, per esempio, richiede di raccogliere informazioni, organizzarle e trasformarle in una sintesi utilizzabile. Un agente persistente potrebbe accompagnare queste fasi, lasciando alle persone la definizione delle priorità e la valutazione dei materiali prodotti.

In una redazione o in un piccolo gruppo che produce contenuti, un possibile impiego sarebbe la preparazione di materiali per un approfondimento periodico. L’incarico potrebbe essere articolato per argomento, pubblico e formato atteso, con momenti di revisione stabiliti. È un esempio di organizzazione del lavoro applicabile a questa categoria di strumenti, da verificare sul campo in base alle capacità effettive del servizio.

Per una piccola impresa, un’altra applicazione possibile riguarda i dossier interni che richiedono aggiornamenti successivi. In questi casi il vantaggio atteso è mantenere collegati i diversi passaggi di un’attività, riducendo la necessità di ricostruire ogni volta il contesto. La memoria diventa utile nella misura in cui conserva le informazioni pertinenti e sostiene un avanzamento coerente con l’obiettivo assegnato.

Illustration of a wireframe globe with colored dots linked by lines to a central node, with a cursor pointing at the node and a tooltip reading “Q3 Launch Readiness.”
Brain, your Project’s memory. Fonte: Teammates, fully local Computer on Mac, and Voice mode

L’adozione richiede quindi una delega formulata con precisione. Un incarico come “prepara un report” lascia aperte molte decisioni; specificare destinatari, perimetro e risultato atteso offre criteri più chiari per l’esecuzione e la revisione. Con progetti che durano nel tempo, conta anche stabilire quando l’agente debba chiedere un chiarimento e quali passaggi richiedano un’approvazione umana.

La collaborazione tra più Teammates introduce inoltre una possibile divisione del lavoro. Compiti distinti possono procedere in parallelo, mentre il progetto mantiene un obiettivo comune. Il beneficio va misurato sulla coerenza del risultato complessivo: attività concluse rapidamente hanno valore quando confluiscono in un elaborato utilizzabile, senza trasferire alle persone un carico eccessivo di ricomposizione e correzione.

Il prezzo colloca il lancio nella fascia premium dell’offerta Perplexity. Max costa 200 dollari al mese e comprende anche l’accesso al livello più alto dell’offerta di modelli avanzati e alle funzionalità più recenti. Il costo riguarda dunque l’abbonamento nel suo insieme. Chi valuta Teammates dovrà considerare quanto utilizza anche le altre componenti del piano e quanto frequentemente può affidare agli agenti incarichi adatti.

Fonte: Perplexity Max

Per stimare il valore pratico, il confronto più utile riguarda il tempo necessario a ottenere un risultato approvabile. Alla durata dell’esecuzione vanno affiancati il tempo dedicato a preparare l’incarico, controllare gli avanzamenti e correggere l’output. Un progetto pilota circoscritto, con un risultato atteso ben definito, può offrire indicazioni più concrete della quantità di attività svolte automaticamente.

Teammates si inserisce nella più ampia evoluzione degli assistenti verso strumenti capaci di eseguire sequenze di lavoro. In questo scenario, l’interfaccia conversazionale diventa anche un luogo di assegnazione e supervisione degli incarichi. Per i professionisti dei contenuti, il cambiamento riguarda il modo di organizzare la collaborazione: istruzioni iniziali più strutturate, aggiornamenti intermedi e revisione del prodotto finale.

La proposta di Perplexity porta quindi l’attenzione sulla continuità operativa degli agenti. Per chi gestisce ricerca e produzione di contenuti, il criterio decisivo sarà la capacità di trasformare un progetto aperto in risultati verificabili e riutilizzabili. Memoria, strumenti e integrazione con Slack forniscono l’impianto del servizio; l’utilità quotidiana si misurerà sulla qualità del lavoro completato e sul coordinamento necessario per ottenerlo.

Fonti